lunedì 18 settembre 2017
Per Antonio Pio Castro non "diventerà bellissima"?
Bollettino dalla campagna elettorale: il candidato del centrodestra acese alle regionali di novembre, Antonio Pio Castro, consigliere di Forza Italia al Comune di Acireale, pare non abbia ancora trovato collocazione nelle liste dello schieramento che supporta il candidato Presidente Nello Musumeci.
La collocazione, pressochè sicura già da tempo, nella lista "Diventerà bellissima" di Nello Musumeci sembra sia stata messa in forse da una presunta necessaria presenza nella lista di "Forza Italia" a rappresentare Acireale nel partito di Basilio Catanoso.
Certamente ben figurerà Antonio Pio Castro alle prossime regionali, ma se avesse avuto qualche chance di essere eletto nella lista del Presidente Musumeci, le speranze si affievoliscono nel doversi confrontare con gli uscenti e con i grossi calibri del partito che rappresenta al Civico Consesso Acese ma della cui storia non è parte integrante.
Castro, uomo di cdx, imprenditore ed esperto di teatro, può ben essere l'outsider di un'area politica acese ingessata da troppo tempo e paladino del riscatto della stessa.
Aspettiamo fiduciosi che la vicenda si risolva con soddisfazione di tutti.
Non vorrei pensare a quel tale che si evirò sol per fare dispetto alla moglie.
santodimauro
dottorziz
#cosedijaci
domenica 17 settembre 2017
Lo show-room di D'Agostino
Al corso Italia (unnic'era a farmacia) sappiamo tutti che c'è il comitato elettorale di Nicola D'Agostino.
Aperto da lunedi scorso, lo abbiamo visto tutti poco affollato, tranne gli Amministratori ed i contigui e qualche Consigliere, poca gente.
Già, noi, quelli che in Piazza Europa "sciugghiemu i cruni" cominciavamo a pensare ca i cristiani s'affruntavunu a irici, ca si vardavano di passarici macari davanti e quelle belle creature di Teresa e Chiara avevano poca folla da smistare, al limite della noia.
Ieri sera qualcosa è cambiata, c'era folla, c'era folla qualificata e di sostanza, c'erano "grandi numeri" che "passiavano" dal Comitato al bar e viceversa, come si dovrebbe fare in un degno e decoroso Comitato Elettorale della provincia sicula.
La campagna elettorale è lunga, la campagna elettorale è corta.
Lunga perchè ancora c'è un mese e mezzo e bisogna non stancarsi e non stancare subito; corta perchè c'è in atto una calata dei Lanzichenecchi convinti di colonizzare Acireale, attratti dal vuoto lasciato dall'assenza di Ascenzio Maesano e dagli scontenti dell'Amministrazione Barbagallo.
Nel Comitato di D'Agostino però qualcosa non mi quadra: "unni su i telefoni e i telefonisti?"
Per le scorse amministrative con Luigi Pennisi abbiamo fatto un blitz al Magazzino 14, entrati negli uffici, più che un comitato ci è apparso davanti un call-center, tabulati, signorine che telefonavano, chi prendeva appunti, chi smazzettava fac-simile meglio di un croupier di chemin de fer.
Che quello di Piazza Indirizzo sia uno show-room??
Che la sede dell'intelligence sia altrove?
Siamo qua anche per cercare le risposte a queste domande
La campagna elettorale è lunga, la campagna elettorale è corta.
santodimauro
dottorziz
#cosedijaci
sabato 16 settembre 2017
Il tacchino rimane incensurato
La gettonopoli acese è finita.
Il GIP archivia.
Non è successo nulla?
Col cavolo.
A questo punto i Consiglieri devono ringraziare Saro Raneri, Presidente del Consiglio Comunale, che durante la caccia alle streghe si è immolato per tutti i suoi colleghi, dimostrando che ha davvero preso a cuore il suo ruolo istituzionale; devono pure ringraziare l'Onorevole D'Agostino che non ha avuto nessun tentennamento a difenderli tutti, suoi e non suoi: in compenso qualcuno di loro in questi giorni lo sta ricambiando con acqua e aceto.
Si deve stigmatizzare il massacro mediatico alla nostra Città.
Ci si deve indignare di quanto di ingiusto è stato detto nei confronti della politica Acese.
Bisogna riflettere sui parametrici etici della politica, dove inizia il Consigliere e dove deve finire o meglio mai iniziare il rizzettaro.
Con l'archiviazione non vada archiviata la nostra coscienza, non vada archiviato il senso della misura, non vada archiviato il senso civico, non vada archiviato il rispetto del denaro pubblico.
Non puntate il dito sui grillini, ho le registrazioni della conferenza stampa, sono stati corretti e soprattutto bravi. C'era anche una giornalista con loro (bellissima donna tra l'altro) che ha ben parlato, così pure l'on. Angela Foti.
Io all'epoca, pur infastidito e arrabbiato per la gestione della cosa pubblica, reagii, malgrado mi sia dilettato sempre a fustigare il Consiglio Comunale quando vidi Francesca Messina piangere, accusata, insultata, colpevole di presiedere la Commissione più nell'occhio del ciclone.
Scrissi: Je suis Francesca Messina e Adriana Finocchiaro.
Quelle lacrime mi fecero male, perchè la cattiveria umana, travestita di populismo, di buonismo e di quello che vogliamo è sempre e solo cattiveria gratuita.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Una domanda sola mi sorge spontanea: chi deve pagare per le lacrime di Francesca Messina o verranno archiviate pure quelle?
santodimauro
#cosedijaci
Il GIP archivia.
Non è successo nulla?
Col cavolo.
A questo punto i Consiglieri devono ringraziare Saro Raneri, Presidente del Consiglio Comunale, che durante la caccia alle streghe si è immolato per tutti i suoi colleghi, dimostrando che ha davvero preso a cuore il suo ruolo istituzionale; devono pure ringraziare l'Onorevole D'Agostino che non ha avuto nessun tentennamento a difenderli tutti, suoi e non suoi: in compenso qualcuno di loro in questi giorni lo sta ricambiando con acqua e aceto.
Si deve stigmatizzare il massacro mediatico alla nostra Città.
Ci si deve indignare di quanto di ingiusto è stato detto nei confronti della politica Acese.
Bisogna riflettere sui parametrici etici della politica, dove inizia il Consigliere e dove deve finire o meglio mai iniziare il rizzettaro.
Con l'archiviazione non vada archiviata la nostra coscienza, non vada archiviato il senso della misura, non vada archiviato il senso civico, non vada archiviato il rispetto del denaro pubblico.
Non puntate il dito sui grillini, ho le registrazioni della conferenza stampa, sono stati corretti e soprattutto bravi. C'era anche una giornalista con loro (bellissima donna tra l'altro) che ha ben parlato, così pure l'on. Angela Foti.
Io all'epoca, pur infastidito e arrabbiato per la gestione della cosa pubblica, reagii, malgrado mi sia dilettato sempre a fustigare il Consiglio Comunale quando vidi Francesca Messina piangere, accusata, insultata, colpevole di presiedere la Commissione più nell'occhio del ciclone.
Scrissi: Je suis Francesca Messina e Adriana Finocchiaro.
Quelle lacrime mi fecero male, perchè la cattiveria umana, travestita di populismo, di buonismo e di quello che vogliamo è sempre e solo cattiveria gratuita.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Una domanda sola mi sorge spontanea: chi deve pagare per le lacrime di Francesca Messina o verranno archiviate pure quelle?
santodimauro
#cosedijaci
venerdì 15 settembre 2017
Petralia per il PD: altro candidato catenoto?
Il circolo PD di Acireale, non esprimendo nessun candidato, di fatto delegherebbe a rappresentare, nell'acese, il maggiore partito italiano, Francesco Petralia, già candidato Sindaco per il centrosinistra nelle recenti comunali di Acicatena.
Francesco Petralia risulterebbe vicino all'onorevole Sammartino che in questo periodo sta conducendo una campagna elettorale molto dinamica anche nelle nostre zone.
Sarebbe una bella notizia, Petralia ben rappresenterebbe il partito di Renzi ed è particolarmente dotato nella dialettica.
La conferma dovrebbe arrivare presto, non si può aspettare a lungo, anche perchè stiamo affrontando una delle più difficili campagne elettorali regionali.
Non vediamo altri candidati spendibili, nell'acese, in una lista forte e ben assortita come quella del PD in provincia di Catania.
Aspettiamo fiduciosi.
(santodimauro)
Il comitato di Musumeci al via
Ieri sera in corso Umberto, nei locali che furono il comitato elettorale di Michele Di Re Candidato Sindaco, si è inaugurato il comitato elettorale di Nello Musumeci Candidato Presidente della Regione Siciliana.
La folla era quella prevista, ne uno di più ne uno di meno, nessuna sorpresa dell'ultimo momento, nessuna quaglia svolazzante che già non si sapesse.
La destra acese forse avrà perso l'elettorato ma i personaggi che l'hanno composta non si disgregano, sono sempre li, qualche volta raccontandosi una storia ripetuta all'infinito un'altra volta sognando ritorni gloriosi e trionfali.
Tanti sono amici, tante persone per bene.
Il Presidente (ex della Provincia) Musumeci avrà da lavorare parecchio, il centrodestra è un catorcio che si è iscritto alla Mille Miglia: sta al pilota metterlo in condizione di competere.
Stasera pensavo di trovare entusiasmo: forse c'è e non trapela.
Questa è una brutta campagna elettorale, brutta per tutti anche per chi pensa di essere vincente (e almeno tre candidati presidente lo pensano).
(santodimauro)
Ora, per un innocente sorriso, guardiamo la foto di copertina:
1) on. Catanoso, interessatissimo al discorso, chatta su facebook con un profilo fake...
2) Gianluca Cannavò cerca di nascondersi dietro il suo protettore per potere uscire inosservato...
3) Nello Musumeci che cerca di entusiasmare la folla boccheggiante per il caldo e per l'aria mostruosamente "viziata"...
4) on. Pogliese nella posa baudiana di "a Nello l'ho creato io e ce l'ho messo io"...
5) Dario Fina, che sogna gli occhioni belli della Meloni...
6)Antonio Barbagallo che cerca maldestramente di nascondere la falce e martello che si è fatto tatuare sul dorso della mano sinistra in una recente sera di bagordi milanesi.
Questa è una brutta campagna elettorale, brutta per tutti anche per chi pensa di essere vincente (e almeno tre candidati presidente lo pensano).
(santodimauro)
Ora, per un innocente sorriso, guardiamo la foto di copertina:
1) on. Catanoso, interessatissimo al discorso, chatta su facebook con un profilo fake...
2) Gianluca Cannavò cerca di nascondersi dietro il suo protettore per potere uscire inosservato...
3) Nello Musumeci che cerca di entusiasmare la folla boccheggiante per il caldo e per l'aria mostruosamente "viziata"...
4) on. Pogliese nella posa baudiana di "a Nello l'ho creato io e ce l'ho messo io"...
5) Dario Fina, che sogna gli occhioni belli della Meloni...
6)Antonio Barbagallo che cerca maldestramente di nascondere la falce e martello che si è fatto tatuare sul dorso della mano sinistra in una recente sera di bagordi milanesi.
giovedì 14 settembre 2017
Gli onorevoli: le notti insonni e l'alba del 6 novembre
Le liste e le candidature per le elezioni regionali non sono ancora perfezionate e già, prima ancora di sapere gli eletti si immaginano gli scenari possibili all'alba del 6 novembre.
Con la vittoria dei grillini su tutti i fronti si aprirebbe uno scenario tutto nuovo: Cancelleri (con o senza ricorso) siederà nella sedia che fu di Rino Nicolosi e costituirà il suo governo di neofiti laddove fino a qualche giorno prima c'erano stati leoni, lupi, iene e sciacalli.
Come si comporterà la burocrazia regionale quando a dare l'indirizzo politico saranno personaggi di governo e sottogoverno potenzialmente "bianchi" delle dinamiche del palazzo?
Sapere la risposta rasserenerebbe tanti potenziali elettori del M5S, che non sono pochi, stanchi della vecchia politica.
La vittoria di Musumeci, che viene data per certa, non la vedo così facile, anzi se da un canto ha sensibilmente limitato il voto disgiunto a favore di Cancelleri, dall'altro si presenta con una centrodestra debole e spaccato su tutto tranne che sul Presidente: pertanto la ricerca del consenso risulta quanto mai difficoltosa.
Micari è dato per svantaggiato, lo dicono i sondaggi, ma facendo due conti "alla fimminina" e considerando che solo a Catania il PD e Sicilia Futura raccoglieranno una messe di voti con i candidati di grosso calibro che si ritrovano, mi chiedo il motivo per cui questi voti non dovrebbero confluire verso il candidato presidente. Un elettore del PD non scinderebbe mai il voto per votare il candidato stellato o quello della Meloni e Salvini.
Non è una bella campagna elettorale quella che è partita, sono sempre più convinto che per i siciliani ci sarebbe bisogno che ritornassero gli antichi Vicerè degli Aragonesi con potere di vita e di morte,
ad esempio "Lorenzo Suarez Figueroa, duca di Feria oppure Juan Gaspar Fernández Pacheco y Zúñiga, V marchese di Vigliena, V duca d'Escalona oppure Pedro Téllez-Girón, III duca di Osuna " che solo a leggere il nome di questi tre, viene il cacozzo.
La fondamentale scelta alla fine spetterà ai siciliani.
La Madonna dell'Odigitria, protettrice della Sicilia, ci illumini e ci guidi.
(santodimauro)
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