domenica 11 marzo 2018

Per fare il Sindaco chi scenderà in campo?



Gli Enti Locali non si sono espressi: ufficialmente non si sa la data delle elezioni amministrative ad Acireale.
In effetti Roberto Barbagallo, dimissionario è virtualmente ancora in carica fino al compimento del 20° giorno dalle dimissioni e pertanto ancora nulla è deciso.
Al ventesimo giorno (se non ricordo male dovrebbe essere il prossimo 19) il Presidente della Regione Siciliana, sentito l'Assessorato enti locali e a propria discrezione, dovrebbe nominare il Commissario e successivamente si dovrebbero indire le elezioni per la prima data utile a disposizione per le consultazioni elettorali.
Premesso tutto ciò, ad Acireale è scattata la frenesia per le Amministrative, facendo passare addirittura in secondo ordine le passate politiche e il dilagare di Lega e di M5S, quando qualcuno ha messo in giro la notizia che le elezioni saranno i prossimo 10 giugno (tra tre mesi), quando di ufficiale non c'è nulla perchè le comunicazioni riguardanti le prossime elezioni arriveranno dopo giorno 20.

Ecco il borsino degli aspiranti candidati Sindaco.

Pronto per la campagna elettorale Nino Nicotra, ex sindaco, supportato da una o più liste civiche, altrettanto pronto per la campagna elettorale Giuseppe Calì, anche lui supportato da lista civica.
Per il centrodestra Basilio Catanoso non ha sciolto la riserva, in pole-position il nome di Gaetano Leonardi, pare che nel frattempo ci sia in corso un' opera di convincimento su Michele Di Re.
Da D'Agostino si aspettano le primarie a cui, al momento. non c'è nessuna adesione ,comprese quelle di Fichera e Coniglio; il deputato regionale pare intenzionato ad orientarsi verso la società civile, corsia privilegiata per professionisti e provenienti dal mondo della cultura.

Per il Movimento 5 Stelle pare che si stia valutando l'opportunità delle dimissioni dall'ARS  di Angela Foti per potere catalizzare sulla sua persona il maggior numero di voti a Sindaco: una volta giunti al ballottaggio il Movimento avrebbe vita facile.

Questo è il borsino candidati in continua evoluzione.
Aspettiamo aggiornamenti da tutte le direzioni.
Noi saremo qui a raccontarle.

santodimauro
dottorziz
#cosedijaci







Siate seri: Di Maio deve governare



E' passata una settimana. Il nuovo quadro politico che ci si prospetta davanti è chiaro e non lascia dubbi.
Il governo spetta alle forze vincitrici, M5S e Lega.
Gli accordi da prendere saranno difficili, non sarà un gioco partorire un nuovo governo.
Chi si sconvolge di questa mia visione confonde la campagna elettorale, il confronto politico (spesso sciocco e deleterio sui social), chi ha vinto ha il diritto dovere di governare.
Di Maio, che non ha nutrito le mie simpatie sinora, ha presentato una lista di ministri di tutto rispetto, personalità che ci daranno garanzia di prestigio in ambito internazionale e di operatività nelle vicende della politica.
La Lega vorrà mettere i suoi ministri, ma si troverà costretta ad adeguarsi allo standard pentastellato e fornire alternative valide e di analogo prestigio.

L'Italia ha bisogno di essere governata, non ha bisogno di nuove elezioni a breve termine, ha solo bisogno di una nuova legge elettorale che consenta eno pasticci e possa dare governabilità alla nazione.

Il mio Pd stia all'opposizione, si chiarisca e si ripulisca dalle scorie avvelenate che si porta dietro.
Renzi è stato il mio leader di riferimento, ha giocato d'azzardo col referendum, ha subito una sconfitta pesante alle recenti politiche: si riposi un pochettino.

Vorrei un poco di pace e serenità per questa nazione che da opulente è diventata piena di gente povera. Ci vuole sangue e sudore per rimetterla in piedi.
Io confido soprattutto nel buon Dio e poi nella buona volontà degli uomini.

santodimauro
dottorziz
#cosedijaci


martedì 6 marzo 2018

Da Berlusconi a Di Maio, come cambia il leader



Abbiamo detto che è scattata l'ora a cinque stelle.
Cosa è cambiato dal filotto in Sicilia di Forza Italia con il filotto pentastellato?
Una domanda che non mi ero posto: entrambi rappresentano un'area politica che ho scelto di non votare.

Era il 1994, abitavo ad Acitrezza, l'uragano Tangentopoli aveva spazzato via la vecchia politica dei partiti e ci aspettavamo una rinascita politica e sociale dell'Italia, Berlusconi, magnate delle tv e dei palazzi, si lancia in politica, la paura del comunismo e, come dicavano intanti, il rischio anche di una bancarotta se avesse vinto un governo che avesse impastoiato le sue attività
Scende in campo il cavaliere Berlusconi, l'uomo ricco, l'umo arrivato che abita una villa da sogno, che ha sposato una bella ex attrice, che ha tutto quello che un uomo potrebbe desiderare dalla vita.
Da vittoria a vittoria, tranne due piccole pause abbiamo trascorso un ventennio che ci ha portati dal benessere  fin dentro una crisi micidiale che ha distrutto la crescita economica di decenni.
Berlusconi cade a colpi di spread che sale.

E' il 2018, elezioni politiche vincono i 5 stelle, leader è Di Maio.
Uomo senza arte ne parte, che sbaglia i congiuntivi e che si arrangiava vendendo gelati allo stadio di Napoli. La crescita del movimento 5 stelle è inarrestabile, ora siamo al punto che può cogliere l'opportunità  che persegue da anni, governare l'Italia a scapito di una classe politica corrotta e cialtrona.

Cosa differenzia Berlusconi da Di Maio?
Il capitalista Berlusconi era un mito inarrivabile e gli si dava fiducia perchè se aveva gestito così bene le sue aziende poteva gestire altrettanto bene l'Italia. Questo mito è stato efficace per tanto tempo ora non più tranne che tra le persone di una certa età (emblematica la signora anziana che urla: Meno male che Silvio c'è).
Lo sfigato Di Maio invece diventa il simbolo e giustiziere di tutti coloro che questa classe politica ha deluso, di coloro che sono vittime della crisi economica e che vedono il governo risanare le banche invece di intervenire sui poveri. Il venditore di gelati che da bravo ragazzo si è portato avanti nel movimento ed ora si propone a governare l'Italia.

Se Berlusconi era un mito inarrivabile, Di Maio è uno di noi che si propone per noi.
In senso romanzato si potrebbe definire Di Maio come un novello Robin Hood, che fa giustizia per i poveri.

Ecco perchè il barista che ha votato 5 stelle, stasera nel mentre mi faceva il caffè mi raccontava commosso che conserva la lettera di Di Maio.

Io che ho sempre temuto il personaggio Berlusconi, mi sono sentito anacronistico.

Ne riparleremo


santodimauro
dottorziz
#cosedijaci

lunedì 5 marzo 2018

Scocca l'ora a 5 Stelle



Chiusa quest'altra esperienza.
Elezioni politiche 2018, lato negativo la scarsa preparazione degli addetti ai seggi, molti presidenti e scrutatori non all'altezza della situazione, ma alla fine si è giunti al traguardo.

Il popolo sovrano ha scelto: l'alternanza al governo del PD e del Renzismo che il popolo ha bocciato.

Potente affermazione dei grillini che si confermano prima forza politica italiana a cui spetta il diritto di governare in quanto la loro proposta è piaciuta di più agli italiani.

Una classe politica viene bocciata, il responso è chiaro ed incontrovertibile, uno svecchiamento ed una rinfrescata urge alla classe politica tradizionale.

Il successo del M5S oltre che politico è frutto di un voto di protesta dei cittadini, di un rifiuto ad adeguarsi alle vecchie logiche della politica e di voglia di cambiamento.

I nodi da sciogliere sono tanti, auguro al Movimento 5 stelle di potere avere l'opportunità di governare con serenità e potere mettere in atto le idee che gli hanno consentito di ricevere il consenso popolare.

Il mio augurio è sincero, come i complimenti che ho fatto al mio amico Salvo Raciti che aveva un volto radioso quando dentro al seggio gli ho comunicato il 28 a 0, poi l'ho abbracciato, perchè uno che crede in quello che fa e si commuove per i risultati è degno del massimo della stima.

Per Basilio Catanoso è stata una brutta notte, così come i ragazzi che lo supportano sempre, l'onorevole lascia Montecitorio e vedremo se lascerà anche la politica o si proporrà a livello locale.

D'Agostino ha avuto una campagna elettorale tormentata in base alle note vicende al Comune di Acireale e  si è visto costretto a difendere da solo a livello locale il PD: conferma i suoi voti ad Acireale unico dato positivo.

Della Lega che trionfa non me ne frega niente ma avrà rilievo anche la sua opinione.

Ora mettiamoci davanti alla tv per vedere come daranno governabilità a questo tormentato Paese.
Auguri Italia

santodimauro
dottorziz
#cosedijaci

Scocca l'ora delle 5 stelle




Chiusa quest'altra esperienza.
Elezioni politiche 2018, lato negativo la scarsa preparazione degli addetti ai seggi, molti presidenti e scrutatori non all'altezza della situazione, ma alla fine si è giunti al traguardo.

Il popolo sovrano ha scelto: l'alternanza al governo del PD e del Renzismo che il popolo ha bocciato.

Potente affermazione dei grillini che si confermano prima forza politica italiana a cui spetta il diritto di governare in quanto la loro proposta è piaciuta di più agli italiani.

Una classe politica viene bocciata, il responso è chiaro ed incontrovertibile, uno svecchiamento ed una rinfrescata urge alla classe politica tradizionale.

Il successo del M5S oltre che politico è frutto di un voto di protesta dei cittadini, di un rifiuto ad adeguarsi alle vecchie logiche della politica e di voglia di cambiamento.

I nodi da sciogliere sono tanti, auguro al Movimento 5 stelle di potere avere l'opportunità di governare con serenità e potere mettere in atto le idee che gli hanno consentito di ricevere il consenso popolare.

Il mio augurio è sincero, come i complimenti che ho fatto al mio amico Salvo Raciti che aveva un volto radioso quando dentro al seggio gli ho comunicato il 28 a 0, poi l'ho abbracciato, perchè uno che crede in quello che fa e si commuove per i risultati è degno del massimo della stima.

Per Basilio Catanoso è stata una brutta notte, così come i ragazzi che lo supportano sempre, l'onorevole lascia Montecitorio e vedremo se lascerà anche la politica o si proporrà a livello locale.

D'Agostino ha avuto una campagna elettorale tormentata in base alle note vicende al Comune di Acireale e  si è visto costretto a difendere da solo a livello locale il PD: conferma i suoi voti ad Acireale unico dato positivo.

Della Lega che trionfa non me ne frega niente ma avrà rilievo anche la sua opinione.

Ora mettiamoci davanti alla tv per vedere come daranno governabilità a questo tormentato Paese.
Auguri Italia

santodimauro
dottorziz
#cosedijaci