giovedì 28 giugno 2018

Ogni testa un tribunale



Non inganni l'immagine, non voglio fare polemica, ma solamente ricordare che da un segnale stradale può dipendere la sorte di un Sindaco.

La ZTL ad Acireale è stata fonte di polemica sempre e i diversi tentativi di istituirla sono naufragati prima o poi.

La ZTL in Piazza Duomo, in via Romeo e l'inversione della Via Paolo Vasta, sono costati a Roberto Barbagallo la perdita della simpatia, dell'affetto e dell'entusiasmo di tanta gente: commercianti, residenti, sfaccendati e sobillatori.
L'indice di vivibilità o gli incassi dei commercianti, non sono che problemi marginali:  la maggior parte dei Cittadini esprime il proprio apprezzamento in base a quanto fa il proprio comodo.

Il pubblico interesse o la Città vivibile a tanti pare  "na fedda 'i carne" ed invece contano i tanti e variegati piccoli egoismi,  i piccoli privilegi personali, il poter posteggiare ovunque impunemente o entrare gratis allo stadio o poter transitare dove si vuole, meglio ancora con un pass inteso in senso estensivo e onnipotente.
Egoismi che ti fanno sentire bene e meglio degli altri perchè si gode di privilegi.

Una iniziativa dovrebbe avere 53.200 soluzioni perchè c'è sempre quello che la cosa non ci calerà., ognuno ha le sue esigenze e fino a quando il cambio della lampadina lo esigiamo perchè è nella mia strada e illumina casa mia e non perchè illumina la Città, dove è anche casa mia, progressi non ne faremo.


I Cittadini ora faranno i conti con una nuova amministrazione che è stata eletta :
a) perchè Stefano è bravu carusu e abbessa i cosi;
b) perchè Stefano è figghiu do ing.Alì e su cristiani boni;
c) perchè Stefano si ni iu do PD ca su tutti ladri ;
d) accussì ni sbarattamu Catanoso e cu ci va d'appressu;
e) perchè D'agostino non ci desi u postu a mo figghiu;
f) perchè sono sempre stato del M5S ;
g) perchè Onestà onestà;
f) perchè  non sono mai stato del M5S, ma ora cumannunu iddi;
g) pruvamuli;
h) peggiu di l'autri non ponu fari;

E se c'è una cosa di cui sono sicuro è che le regole saranno rispettate e ci sarà un solo regolamento e non 53.200 come vi aspettereste.

Intanto ieri sera il Sindaco si è insediato ed ora siamo tutti con lui.

P.S. di quei 10 punti almeno 6 li faccio miei, chi mi conosce lo sa.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci





mercoledì 27 giugno 2018

Di Re svolgerà il nobile ruolo dell'opposizione



Ne abbiamo parlato in questi giorni, ne riparliamo oggi che ci giunge il comunicato stampa di Michele Di Re.
"Volevo dirvi semplicemente grazie. 
Grazie per l’affetto di questi mesi e per avermi regalato, ancora una volta, il privilegio di lottare per rappresentare le istanze di tutti gli Acesi. Grazie alle liste che mi hanno sostenuto, agli amici che non mi hanno mai lasciato solo.
Non é andata bene, nonostante al primo turno io abbia sfiorato l’elezione diretta. 
In democrazia si accetta il responso delle urne, perché è la volontà sovrana dell’elettore. Mi auguro, al contempo, che tutti i dispensatori di veleno in servizio permanente effettivo trovino la pace, almeno per cinque anni. 
Auguri al nuovo Sindaco di buon lavoro. 
Direzione Acireale non è stata una esperienza “pilotata” e biodegradabile, come semplicisticamente pensano e scrivono alcuni “professionisti della politica” che adesso pensano di farci la morale, dopo aver giocato al tanto peggio, tanto meglio. Ha avuto un grande successo, senza il sostegno di partiti politici o notabili di qualsiasi tipo, dimostrando che i cittadini ne hanno apprezzato la natura civica e la qualità del progetto proposto. Allo stesso modo saluto come una benedizione per la Città il fatto che la lista dei giovani, coraggiosi e senza paura, voglia continuare nel proprio impegno: sono loro e tutti i giovani di buona volontà impegnati in politica la classe dirigente del futuro. Dimostreremo nei prossimi giorni e nei prossimi mesi di che pasta siamo fatti.
Il nostro impegno continua. 
Il mio impegno per Acireale continua, anche senza la poltrona da Primo Cittadino. 
Viva Acireale. 
E ancora grazie."


Dalle righe emerge l'orgoglio dello sconfitto non domo ma ferito nell'animo.

Apprezzabile e doveroso il pensiero per i giovani e per i Civici della sua lista .
Ci conforta sapere l'ing. Michele Di Re a capo dell'opposizione, dove svolgerà il nobile ruolo di garante dei cittadini.

In bocca al lupo ing. Di Re


santodimauro
dottorziz
cosedijaci



Il centrodestra ad Acireale non esiste o quasi


Nella composizione del Consiglio Comunale di Acireale, l'opposizione definita di centrodestra è in minima parte di centrodestra tranne nel caso del Consigliere Giuseppe Ferlito rientrato dall'esperienza di Cambiamo Acireale, però sempre mantenendo i connotati di centro destra e di Francesco D'Ambra che è sempre stato in Forza Italia ed è l'unico referente dell'Onorevole Catanoso e che dicono vicinissimo a Gianluca Cannavò Presidente dell'Acireale Calcio.
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Per quanto riguarda tutti gli altri, due appartengono al PD e sono Orazio Fazzio che fa riferimento all'Onorevole Luca Sammartino sin dalle scorse regionali, stessa cosa di Luciano Scalia che fa riferimento all'Onorevole Antony Barbagallo di cui è anche collaboratore diretto.

Il Consigliere della lista Civica, Alessandro Coco, che di civico ha solo il numero sopra la porta di casa, è espressione della destra Patriottica, Cattolica, Sociale e a difesa della famiglia tradizionale.

Il Consigliere Giuseppe Vasta eletto nelle liste di Nino Nicotra e facente riferimento alla famiglia Primavera, la scorsa volta era alleato del centro sinistra e stavolta con un centrista e nel centro si colloca anche per riferimento politico.

Sabrina Renna e Lorenzo Leotta reduci della corazzata Cambiamo Acireale sono di sicuro di centro sinistra e ne hanno dato prova nel precedente quadriennio, analogo discorso vale per Gaetano Dimauro in cui prevale una indole centrista.
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Quindi possiamo dire con certezza  e con soddisfazione che Acireale non si può più definire Citta di centrodestra, l'elezione di Stefano Alì, ancor prima dell'insediamento, è servita a cambiare connotazione politica alla Città..
Per onestà, il tutto, pur avendo i Consiglieri di centrodestra racimolato un gran numero di voti.

Acireale oggi è la Città del cambiamento e tutti confidiamo che ci sia davvero.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci

(nella foto, Orazio Fazzio uno dei Consiglieri con maggior numero di voti)



Daniela Gieri nominata portavoce del Sindaco Alì


Accolgo con grande gioia la notizia che mi giunge della nomina di Daniela Gieri a Portavoce/Addetto Stampa del neoeletto Sindaco di Acireale Stefano Alì.
Conosco bene Daniela, conosco la sua professionalità, la sua deontologia e la sua tenacia.
Scelta migliore Stefano Alì non poteva fare, un incarico di stretta e mera fiducia si da solamente a persone di cui ciecamente ci si fida.
Daniela è conosciuta ai più grazie alla sua brillante collaborazione con Etna Espresso Channel.

Auguro a Daniela Gieri di fare una bellissima esperienza a fianco di Stefano Alì,  sono certo che con questo nuovo incarico saprà ulteriormente esaltare la sua bravura professionale

santodimauro
dottorziz
cosedijaci



martedì 26 giugno 2018

Qualcuno aveva addirittura anche il bisnonno grillino...


Acireale si risveglia con l'ing. Stefano Alì Sindaco e con una maggioranza pentastellata in Consiglio Comunale.
Acireale è speranzosa, è felice di avere scelto l'uomo giusto, serio, preparato e soprattutto onesto.
Mi associo anche io, conosco Stefano Alì, Michele Alì e Natale Alì, tre ingegneri, tre belle persone.
Ho desiderato Sindaco Michele quattro anni fa, con Natale mi accomuna la devozione a Santa Venera, oggi plaudo a Stefano Sindaco di Acireale, mio Sindaco, che avrà le mie critiche se sarà necessario, così come avrà la mia approvazione per tutto quanto farà di buono per la nostra Città.

Michele Di Re, cugino, riconosciuta signorilmente e dignitosamente la sconfitta elettorale dovrebbe, secondo la legge elettorale, sedere in Consiglio Comunale.
Voci che circolano, spero infondate, lo danno per prossimo dimissionario.
Non posso inficiare la libertà di scelta di nessun individuo, figuriamoci di una persona come Michele Di Re, da buon cittadino ed amichevolmente però lo invito a rifletterci sopra.
La Città lo guarda: lo guardano ottomila in particolare.


Per quanto riguarda il cortile di bar, in cui mi sguazzo spesso e volentieri, noto oggi negli Acesi una certa grillinità, una ricerca del pedigree, un motivo che lo renda vicino ed affine ad uno che milita nel M5S. Cominciando dai politici che il 24 mattina professavano che il voto ai 5 stelle era un voto di protesta, di pancia, di vendetta, di bonu a bonu la sera davano la patente di realtà politica di governo a cui si sarebbero iscritti, se vivi, quasi quasi anche Don Sturzo e Alcide De Gasperi.
Politici che annunciano di avere supportato il Sindaco Alì con messe di voti e persone che confessano che da tempi lontani hanno simpatie per il movimento 5 Stelle.


Io no, mio nonno era antifascista, mio padre democristiano ed io sono pazzo per la mia Città che amo smodatamente.
Per questo caro Sindaco Alì ti auguro buon lavoro e voglio che la tua sindacatura sia la migliore di tutti i tempi, sin da quando i Giurati con la toga (privilegio di Aquilia/Acireale) decidevano le sorti dalla Loggia Giuratoria, oggi Palazzo di Città, che ieri hai invaso festosamente con i tuoi sostenitori.

P.S. Io sono e resto Pidiota.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci


lunedì 25 giugno 2018

Sotto le cinque stelle ci stanno i cento campanili


La storia di Acireale ha aperto un nuovo capitolo. Protagonista è Stefano Alì persona su cui non esiste niente da obiettare e a cui faccio i miei più sinceri auguri.
La speranza di rinascita di Acireale i cittadini Acesi l'hanno riversata sul candidato del Movimento 5 Stelle, sulle doti dello stesso ne sono anche io convinto e spero che possa ben operare e vederlo alla prova non mancherà con i tanti problemi da affrontare.
Riconoscerò i meriti senza sminuirli e non concederò sconti alle critiche, dal cavallo buono mi aspetto ottime performances e conto che possano esserci.
Sulla squadra di governo mantengo le riserve per scioglierle quando li vedrò all'opera, così come per la pattuglia di maggioranza dei Consiglieri.
Del Sindaco Alì avremo tanto tempo per parlarne,  per ora è il momento che faccia festa e si goda la vittoria strameritata.

Gli Acesi hanno cambiato, hanno fatto la rivoluzione, hanno spazzato via il centrodestra.
Michele Di Re è stato sconfitto ma chi ha perso è l'on. Basilio Catanoso.
A Michele Di Re nessuna colpa è imputabile tranne di non essere credibile e creduto sul civismo: il nascondersi dietro le due liste, la sua e quella dei giovani (che tra l'altro non sono stati supportati come si doveva), cercando di fare dimenticare l'armata di ex assessori, ex consiglieri e due liste e mezza politiche, tra cui la inutilmente fortissima, a questo punto, quella di Forza Italia.
La sconfitta è stata non essere stato eletto al primo turno, il voto disgiunto prima e il mancato attaccamento al Candidato Sindaco poi, hanno permesso che Michele Di Re rimanesse deluso per la seconda volta in 4 anni.

La macchina era usata e collaudata ma stavolta è risultata vecchia, davanti al vento di rinnovamento grillino è crollata come un castello di carte.

Nino Nicotra si propone alla guida del centrodestra, forse sarebbe stato lui il candidato ottimale di questa battaglia, ma le ragioni di Catanoso non le conosciamo e non lo aiutiamo certo a piangere sul latte versato e poi non vorrei che quanto dico possa rappresentare una diminutio per Michele Di Re.

La sicurezza o meglio la sicumera di avere la vittoria in tasca è stato l'inizio della fine di un quarto di secolo di dominio del centrodestra ad Acireale.
L'onore di fare gli Alfieri come estremo presidio tocca ad  Alessandro Coco, a Giuseppe Ferlito ed a Ciccio D'Ambra (Orazio Fazzio e Luciano Scalia sono del PD).

 "I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza" Gen.Diaz 1918.



Acireale a 5 stelle, ovvero mai dire mai.


Viva Acireale, Viva Santa Venera, Viva il Sindaco Stefano Alì

santodimauro
dottorziz
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giovedì 21 giugno 2018

I giovani e la politica



Cosa rimane di quanto si è detto prima della campagna elettorale?
Davanti alla linea del traguardo dove sono rimaste le promesse di civismo, di alta qualità della giunta e soprattutto della scommessa sui giovani?

Sui giovani l'investimento più grosso l'ha fatto il gruppo di Di Re, una lista coordinata da tre esperti quali l'ing. Paolo Battiato, Giacomo Antronaco e Domenico Anastasi.
Ventiquattro ragazzi entusiasti, con un loro comitato e con tanta voglia di fare.

Su Rito Greco il gruppo giovanile Aurea ha candidato due giovani Nando Fasone e Sara Grasso, due giovani entusiasti e responsabili che hanno ben figurato quando le situazioni ambientali erano totalmente a loro sfavore.

Come se non lo fossero mai stati loro, Stefano Alì, Giusy Brischetto e Nino Nicotra non hanno avuto nessun pensiero ai giovani, anzi tutt'altro, come se la Città non appartenesse a quelli che la reggeranno tra pochi anni.

La lista dei giovani a sostegno di Di Re nonostante le 620 preferenze è stata condannata al limbo, alla damnatio memoriae, come se non fosse mai esistita.

Di Re ha perso l'occasione di nominare un Assessore tra i giovani: Acireale ha bisogno di rinnovarsi non di continuare a puzzare sul Manuale Cencelli.

Poi qualcuno si informi sull'età media degli Assessori di Alì e di Di Re e me lo riferisca. Grazie.

Tanto il popolo, comunque vada, voterà Barabba.


Viva i giovani.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci