mercoledì 21 agosto 2019

Salvini ha fatto una mossa geniale (purtroppo)


Stiamo festeggiando forse troppo presto l'estromissione del Capitano dal Governo e dal ponte di comando del Viminale tanto delicato da poter diventare anche pericoloso se lasciato in mano a gente senza cervello o con cattive intenzioni.
Opinione comune che il Capitano abbia fatto una mossa falsa sfiduciando (per finta o per davvero) il governo Conte.
Forte dei sondaggi che fanno la Lega il primo partito d'Italia dopo avere fagocitato tanti elettori grillini delusi e perplessi, alcuni elettori del Pd stanchi di un partito stanco e tanta gente comune che da lui è affascinata, Salvini si sente legittimato a dettare agenda del Governo, del Parlamento e dell'elettorato.
E' stato messo all'angolo (pare), Conte gli ha rinfacciato tutto quello che aveva da rinfacciare, i grillini sollevati dal peso di un Contratto, risultato nei fatti un patto leonino, che li ha visti diventare da maggioranza nei numeri a minoranza nella sostanza delle cose e per questo si premurano e continuano ad elencare tutto l'operato del Movimento al governo, quello che obbiettivamente gli è stato concesso di fare.

Ora la patata bollente passa al Quirinale, si cercherà di formare un governo che possa evitare l'aumento dell'IVA ed eviti pure una legge finanziaria di lacrime e sangue.
E all'orizzonte si profila la recessione.
Un ipoteticoe fino a 15 giorni fa impensabile governo PD-M5S che vita può avere? Non tanto per la durata ma per la qualità dell'operato. In tre giorni non si sotterrano rancori di anni.
Il M5S ha tutto da guadagnare, elezioni a ottobre segnerebbero una debacle mostruosa che metterebbe in dubbio la sostanza del Movimento stesso.
Il PD lacerato all'interno sarà uno spettacolo di litigiosità, trabocchetti e voli di quaglia interni.
Berlusconi continuerà il suo declino.
La Meloni che ha vissuto nella speranza di cavalcare l'onda Salviniana, si ritrova ad essere trattata come un panno usa e getta; ma pur sempre la sua convenienza a sopravvivere degli avanzi della Lega.

Dopo aver guardato il quadro vediamo perchè secondo me il Capitano ha fatto la "Mossa dal Cavallo" (Camilleri for ever) e si è messo in una posizione che comunque vada trarrà la sua convenienza.

Se non faceva cadere il Governo, non avrebbe potuto mantenere la promessa della flat tax, la promessa di abbassare le tasse alle Partite IVA, perchè non c'è copertura.
La legge finanziaria graverà pesantemente sulle tasche degli italiani.
Quindi avrebbe raccolto impopolarità e sarebbe risultato il solito politico che non mantiene le promesse.
E allora? Stacchiamo la spina.

Male che vada la Lega andrà all'opposizione e sparerà a zero sulla governance di traditori e di ladri.
Non l'hanno fatto governare per mettere le mani nelle tasche degli italiani sarà un suo cavallo di battaglia nel prossimo autunno.
Poi il M5S superato il periodo del rodaggio avrebbe alzato sempre di più la voce per far valere la loro quota maggioritaria; tanto vale lasciargli la patata bollente.

Non si fa il governo giallorosso e si va alle elezioni: la vittoria del centrodestra è scontata, pieni poteri come da desiderio, cuneo fiscale nelle terga del popolo, tanto lui sa come tirare a se quella parte della popolazione più debole e meno relativista.
Il bacio del Crocifisso e l'affidamento alla Madonna per fare effetto su quella parte del popolino la cui religiosità è fatta più di simboli che di spiritualità, di quelli che con una gita a San Giovanni Rotondo pensano di avere guadagnato l'indulgenza primaria, che la storia della salvezza sia stata scritta a Medjugorje e che ascoltare Radio Maria è come conseguire il pass per l'area Vip del Paradiso.
La minaccia degli immigrati palestrati, pieni d'oro con l'Iphone ultima generazione fa presa su coloro che vedono insicuro il futuro dei figli, l'insicurezza nelle proprie case e nella vita quotidiana.
I sacri confini della Patria violati da ladri-stupratori-assassini sono un argomento dirompente che fa leva sui timori più profondi dell'animo umano e che trasforma la società civile in branco in difesa dell'ordine della morale e delle tradizioni cristiane.
I componenti del Klu Klux Klan erano tranquilli cittadini dell'Alabama che sotto i cappucci davano sfogo alle loro fobie.
Quindi all'opposizione il Capitano si muoverà meglio, da qui alle elezioni (quando saranno) darà fuoco alle sue polveri dell'odio e della intolleranza e si preparerà a vincere ed avere finalmente gli agognati pieni poteri.

E poi il Capitano è maschio, un maschio alfa, un capobranco, va al Papeete perchè c'è carne fresca che gli ronza intorno e tutto questo agli italiani piace: ricordate l'igienista dentale, le Olgettine e la nipotina di Mubarak?


Sta alle forze democratiche e ai cittadini di buon senso evitare tutto ciò e bloccarlo definitivamente con un voto saggio e ponderato e sta alla politica meritarsi la fiducia dei cittadini onesti.

santodimauro
dottorziz
cosedijaci

martedì 20 agosto 2019

La parabola dei talenti



E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.
                                                                                                              Matteo 25,30


Inizio con una citazione evangelica, l'epilogo della famosissima Parabola dei Talenti, in cui il ricco signore, esigeva dai servi il giusto frutto di quello che era stato affidato loro.
Oggi la parabola cade a fagiolo e la domanda che fa il padrone (Sindaco)  al servo (Assessore) ha una incomprensione di fondo, non c'è accordo sul quantificare quello che è stato affidato e quello che è stato reso.

Pirrone nel suo comunicato stampa si dice talent-scout di Stefano Alì.
Non sono d'accordo: la corsa del Sindaco parte all'indomani dell'esperienza della Putia del Bene Comune ed un rientro nel PD non molto felice..
Il fidanzamento (di convenienza) con il M5S si è consumato sul sagrato della Chiesa di Santa Maria la Scala.
Angela Foti aveva finalmente accanto  una spalla forte, documentata e soprattutto credibile.

Una Giunta su cui ho espresso le mie perplessità, il Sindaco in campagna ha promesso Assessori ad altissimo livello, poi si presenta con la Fraschilla; una Giunta del Cambiamento e poi Pirrone si accorge di essere in Prima Repubblica, quasi gli facesse schifo, ma anagraficamente dovrebbe ricordarla ed apprezzarla perchè meglio della situazione attuale.

L'invidia del pene nelle ragazze ed il complesso di castrazione nei maschietti caratterizzano secondo Freud, il periodo prepubertà.
Analogie possono essere riscontrate nelle competizioni tra Assessori, tra assegnazioni di fondi ad iniziative di un Assessorato piuttosto che ad un altro.
Carmelo Grasso, in un anno si è guadagnato la stima della Città (quella del Sindaco ce l'ha blindata) con estrema semplicità, con serietà non ha fatto proclami, ha solo dato impulso al progetto della Stazione Cappuccini, ha fatto cose concrete e l'Amministrazione sta puntando tutto su quest'opera per riabilitarsi delle pecche di quest'anno e per una grande operazione di restyling della propria immagine.

Da qualche decennio gira sull'Assessorato ai Lavori Pubblici una nuvoletta insidiosa, come quella di Fantozzi. Non ha fortuna l'Assessorato che dovrebbe essere quello più  strategico di tutti.
Io ci metterei sei mesi ad Angelo Trovato e sono sicuro che spezzerebbe questa cortina di negatività che grava sopra Via degli Ulivi.

Il colpo inferto al Carnevale dalla mancata accorta programmazione, pende come colpa grave sull'Amministrazione Alì: mi chiedo, un Assessore al Turismo accorto, che avesse vigilato sull'operato della Fondazione, non avrebbe potuto limitare in qualche modo i danni?


Mario Di Prima è stato con me in Deputazione, è persona a modo e corretta; sarà Assessore e mi auguro con tutto il cuore che possa dare un poco di tranquillità sul contenzioso al Sindaco.
Fabio Manciagli sarà Assessore, ha una marcia in più dovuta alla commistione di gioventù, entusiasmo, umiltà e amore per la Città.
Ad entrambi auguro un buon lavoro nell'interesse di tutti.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci










giovedì 8 agosto 2019

Davide Fazzio musicista virtuoso della chitarra





Il Teatro dell’Osservanza di Imola, per l’VIII edizione dell’Imola Summer Piano,festival musicale organizzato dall’Accademia Pianistica di Imola, fondata dalla leggendaria figura del pianista Franco Scala e curato dalla Dott.ssa A.Gidaro, è uno degli eventi più importanti a livello mondiale nel panorama musicale.
Il musicista Acese Davide Fazzio, chitarrista di risonanza internazionale, ha eseguito, per la prima volta assoluta in questo contesto musicale, il “Concerto in D Major RV93 per chitarra e orchestra” di Antonio Vivaldi, accompagnato dalla Metropolitan Youth Symphony Orchestra di Portland (USA), diretta dal Maestro Raul Gomez:
L'esecuzione sia musicalmente che tecnicamente ha entusiasmato il competente pubblico che dopo avere lungamente applaudito, ha preteso il bis dall'artista acese.
Davide Fazzio si è formato artisticamente sotto la scuola dei maestri Denis Marino e Maurizio Scaminante; dopo aver ultimato il triennio presso il Conservatorio "A.Corelli" di Messina, ha conseguito  "Cum Laude" la Laurea Magistrale presso il Conservatorio "Vincenzo Bellini" di Caltanissetta, nella classe del Maestro Giovanni Puddu.
Approdato alla scuola del celebre musicista sardo, sua attuale guida, si impone con cinque primi premi internazionali alla ribalta del mondo concertistico.
La carriera concertistica di Davide Fazzio trova continui impulsi nella frequentazione di importanti contesti cameristici e dal confronto con grandi solisti, compositori e direttori d'orchestra.
Si esibisce tanto in veste solistica, quanto in duo con il flautista Domenico De Caro, suonando su una chitarra costruita dal Maestro Guido Di Lernia.

La Città di Acireale, orgogliosa di questo suo virtuoso figlio, riceverà nel prossimo autunno un tributo di affetto da parte di Davide Fazzio, che offrirà un suo concerto.
Avremo l'onore di darvene avviso per tempo.

santodimauro
dottorziz
cosedijaci

lunedì 29 luglio 2019

Cantate a Venera e narratene le gesta



In questa felice edizione del 2019 della Festa estiva di Santa Venera sono tornate dopo cinque anni le cantate.
La celebrazione dei Vespri Solenni, la rievocazione storica del ritorno del Busto Reliquiario il 25 luglio 1944 da Pennisi dove era stato nascosto per nasconderlo ai rischi della Seconda Guerra Mondiale ed il Concerto delle Cantate in onore di Santa Venera, hanno segnato la conclusione della Peregrinatio del Busto Reliquario nelle zone terremotate.

Le immagini  che scorrevano sullo schermo della Città di Acireale nel periodo bellico e la voce narrante, potente e chiara, di Antonio Castro, che ha curato la regia e i testi, hanno commosso i presenti, in particolare gli ottuagenari presenti che conservano memoria di quegli eventi.



Il Concerto delle Cantate diretto dal Maestro Giuseppe Romeo e realizzato dalle corali Cappella Musicale del Duomo, Notre Dame de Lourdes, Santa Lucia, Regina Angelorum,Lorenzo Perosi, Don Antonino Maugeri è stato di ottima qualità nelle musiche e nei canti, alla fine il pubblico entusiasta in piedi col Sindaco in testa ha reclamato un bis.

La Città ha risposto numerosa all'invito di questa splendida serata. Le Cantate sono tornate e speriamo non vadano più via.

Santo Di Mauro





Per Venera il Comune ha dato il massimo



Finita la festa inizia il momento dei ringraziamenti.
La festa di Santa Venera da quattro secoli è una festa civica: tramite la Deputazione della Reale Cappella, il Comune la organizza e la finanzia.
Al Comune quest'anno è stato chiesto uno sforza maggiore rispetto agli altri anni, la festa cresce e cresce anche l'impegno di tutti per la sua riuscita.
Corre l'obbligo di ringraziare tutti quelli che nei vari uffici del Comune hanno fatto si che tutto funzionasse a meraviglia.
Il Sindaco in testa, figlio del più famoso presidente della Reale Cappella dell'ultimi decenni, ha dimostrato entusiasmo per le iniziative e grande fiducia nell'operato degli organizzatori.
Il Presidente del Consiglio Sonia Abbotto, che in meno di un anno è diventata una devota appassionata ed entusiasta.
Il Segretario Comunale che guida i nostri passi.
L'Assessore Daniele La Rosa che ha fatto in modo che nessuno avesse a che ridire sulla festa nel senso di pulizia. Dove è passata Santa Venera ha trovato sempre pulito e dopo che era passata è stato tutto ripulito; Piazza Duomo in particolare la mattina del 27 era splendidamente pulita.
L'Assessore Alfio Cavallaro, a cui abbiamo bussato e a cui busseremo ancora.
Il Comandante Antonio Molino e tutto il Corpo dei Vigili Urbani di Acireale sono da elogiare: tre giorni con quei percorsi, con quella folla, hanno saputo gestire tutto. Consapevoli della esiguità delle risorse umane nel Corpo di Polizia Municipale, il nostro ringraziamento è più sentito.
Dall'apertura dei Festeggiamenti il 26 giugno alla chiusura di ieri 28 luglio, in più di un mese di festeggiamenti, i Vigili Urbani di Acireale sono sempre, in ogni istante, stati all'altezza del compito e soprattutto disponibili ed operativi.
Ringraziamo la SOGIP nella persona del Direttore Turi Messina, la Protezione Civile e l'ing. Pippo Torrisi, l'Assessorato alla Cultura e il dott. Saro Strano, il gabinetto del Sindaco, il Cerimoniale, il dott. Maurizio Massimino e Antonio Castro, Saro Maugeri instancabile con tutti gli operai dei Lavori Pubblici. Per ultima, ma non ultima, Viviana Privitera dell'Ufficio Turismo, lei si può definire la sesta componente della Deputazione.

La festa della Città è finita bene, la Città ha risposto bene: abbiamo vissuto bellissimi momenti.

Grazie a tutti.

Santo Di Mauro
Presidente della Deputazione della Reale Cappella
di Santa Venera



sabato 13 luglio 2019

Mostra Iconografica su Santa Venera a cura di Fabio Grippaldi


La sinergia Diocesi, Basilica Cattedrale e Deputazione della Reale Cappella sta funzionando e si procede speditamente verso il clou dei festeggiamenti del 24-25 e 26 in onore di Santa Venera V.M. nostra principale Patrona.
Nell'ambito delle iniziative, voglio segnalare con una punta d'orgoglio, pur personalmente non averci messo un dito, la riuscita inaugurazione di ieri sera della "Mostra Iconografica su Santa Venera e presentazione del dipinto restaurato della Madonna e Santa Domenicane.Nei saloni del Museo Diocesano in via Genuardi 16 rimarrà aperta sino al 14 novembre con gli orari che potrete consultare nella locandina che allego in calce.

Volevo cogliere l'occasione per fare i complimenti a Fabio Grippaldi curatore della Mostra e maggiore esperto per tutto quanto riguarda Santa Venera.
Per otto anni Presidente della Reale Cappella in cui ha dato nuovo impulso alla conoscena della Santa, della sua storia e del suo tesoro.
La sua prestigiosa carica nell'ambito dei Musei Ecclesiastici Regionali, la direzione del Museo della Monumentale Basilica di San Sebastiano e gli studi non gli impediscono, pur impegnatissimo, a seguire la sua amata Santa Venera.
Con molta umiltà ha preferito non ricevere la nomina di Curatore del Tesoro di Santa Venera, carica che solo lui ad Acireale potrebbe ricoprire, per conoscenza, per attaccamento e per titoli.
A Fabio Grippaldi ci rivolgiamo tutti, io per primo, quando devo prendere qualche decisione o mi assale qualche dubbio, lo consulto e lui mi ha sempre dato il suo conforto.

Vorrei ringraziare, Mons. Giovanni Mannino, instancabile, il Cappellano Ca. Mario Fresta,Don Carmelo Sciuto, don Roberto Fucile, Antonio Agostini, SalvoIannuli, le sorelle Coco, fatine buone dell'Associazione Cento Campanili, Simona Postiglione sempre in movimento e per ultimo  chi autorevolmente è il primo, Sua Eccellenza il Vescovo, nostro condottiero.

La bellezza, la devozione, l'arte e l'amore di una Città per Santa Venera vi aspettano.
Visitate la mostra saranno le due euro e cinquanta meglio spese quest'estate.

Viva Santa Venera
Viva Acireale


santodimauro
dottorziz
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mercoledì 10 luglio 2019

Santa Venera e le sue Candelore



La Festa di Santa Venera è nel vivo, ed in attesa del clou dei giorni 24, 25 e 26 volevo parlare delle nostre belle ed antiche Candelore o Cerei delle Corporazioni.
Da quasi quattrocento anni Acireale festeggia la sua "Concivi" di elezione, la sua Celeste Principale Patrona, voluta a furor di popolo che guidato da una classe dirigente rampante ed in continua crescita ed arricchimento e da un Clero attivo e devoto che contribuiva a fare di Acireale una magnifica Città arichendola di Chiese e di Conventi.
Nel buio delle notti di Luglio il percorso del fercolo della Santa era illuminato dai Cerei delle Corporazioni quelli che chiamiamo semplicemente Candelore.
Il corporativismo nei secoli si è dissolto, così come la cura delle Candelore che per lungo tempo languirono in un sottoscala del Palazzo di Città.
Da più di un lustro ad Acireale, per devozione, per passione, per entusiasmo ed incoraggiati dall'allora Presidente della Reale Cappella Ing Natale Alì, padre del nostro Sindaco, un nutrito gruppo di giovani Acesi ha rimesso in attività le Candelore.
Attualmente sono sopravvissute degli antichi Cerei delle Corporazioni solamente quattro, che vengono custodite con amore e gelosia dai giovani che si sono costituiti in Comitati delle singole Antiche Corporazioni.
Questo è l'anno zero per la scelta, su sollecitazione dei portatori e con la volontà del Sindaco, della Diocesi e della Deputazione delle Reale Cappella di Santa Venera, di far rivivere lo spirito delle Antiche Corporazioni, di dare il giusto valore storico, religioso e tradizionale ai nostri Cerei.
Le Candelore dei Falegnami e Panettieri, dei Pescivendoli, dei Muratori e dei Calzolai avranno la giusta ribalta, sia nella loro forma devozionale con la partecipazione alla festa di Santa Venera che nell'aspetto culturale/turistico con l'esposizione in Cattedrale fino al 28 luglio sia con il "Gran Galà" che si svolgerà in Piazza Guzmana giorno 20 luglio in collaborazione con il "Comitato dei Devoti di San Sebastiano di Porta Guzmana". Tutta la Cittadinanza è invitata.
L'apertura dei festeggiamenti di giorno 26 giugno le ha già visto protagoniste, così come in Cattedrale giorno 7 luglio dove il Canonico e Arciprete della Cattedrale don Mario Fresta, Cappellano della Deputazione della Reale Cappella ha benedetto i Cerei Votivi e le "ciurme" e ha nominato "Capicandelora" Salvatore Argentino, Mario Bella, Raffaele Barbagallo e Andrea Mangano.

La volontà del nostro Vescovo Mons. Nino Raspanti di aprire le porte e rendere più facilmente accessibile la bellezza delle nostre tradizioni religiose e dei nostri luoghi di culto ha portato nell'organizzazione della Festa di Santa Venera ulteriore entusiasmo, giorno 12 luglio alle 18,00 si inaugurerà una mostra iconografica su Santa Venera al Museo Diocesano.
Sabato 27 luglio e domenica 28 luglio il Busto Reliquiario di Santa Venera Vergine e Martire rimarrà esposto tutto il giorno.

Ritirate il programma in Cattedrale

Viva Acireale
Viva Santa Venera

santodimauro
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