giovedì 4 aprile 2019

Il colera del 1854




[...] Nella maggior Chiesa della nostra Città, le insigni reliquie della nostra concittadina, martire invitta, banditrice del Vangelo e pura vergine Santa Venera, stettero esposte tutto il tempo del pericolo alla pubblica venerazione, e furono esse indefessamente visitate dal popolo. Innanzi a quelle sacre ossa, vincitrici della forza dell'uomo e dei secoli, ebbero luogo santi propositi di cristiane virtù, di coraggio e di fede, i quali ci fecero sovvenire di ciò , che leggesi nel Breviario Siculo: ove sta detto (3.noct.7e8.), come la Santa nostra Patrona, prima dell'estremo martirio, avesse pregato il Signore di tenere salvi da pestilenza tutti quelli, che nei futuri secoli avrebbero celebrata la memoria di lei: "Dominator Domine- avendo ella profferita - praesta omnibus celebrantibus memoriam meam- Libera, Domine, ab omni pestilentia": e come l'Angelo del Signore le avesse risposto: "Et exaudita est oratio tua".  [...]


Tratto da : Cenno storico dei sentimenti religiosi e delle pratiche divote della Città di Acireale minacciata e colpita dal colera nell'anno 1854. Sac. Giuseppe Di Mauro Riggio


sabato 23 febbraio 2019

Sabatale (Buon Carnevale)

                                                            (foto Michele Alì)


Un altro sabato è arrivato.
Sveglia presto, la pioggia batte, gesto di stizza.
Una presa di tabacco, avvolgo, accendo.
Comincia un nuovo giorno.

Acireale immota e abulica, aspetta ancora che si parta per far riparare i guasti del terremoto e che si risolva la questione doppi turni Fanciulli- Vigo Fuccio.

Il Carnevale tutto sommato è partito bene e i 6.000 biglietti venduti, come comunicato dal Sindaco, fanno ben sperare per i giorni a venire.
Speriamo che il tempo sia clemente,
Quest'anno i carri sono davvero tutti bellissimi e speriamo di poterceli godere fino in fondo.

Ieri i ragazzi hanno scioperato. Mi hanno commosso.
Posso illudermi di una rinascita delle coscienze?
In effetti il comportamento degli uomini al potere in questo periodo storico sono perfetti per ingenerare un profondo senso di disgusto e pertanto fare scattare il desiderio di volere i mondo migliore. Proprio quello che ha generato la spinta rivoluzionaria a questi ragazzi è servito davanti tutti i giorni. Noi generazione sorpassata, troppo colpevole e troppo coinvolta dovremmo sperare che la generazione dei selfies possa risultare migliore di noi.


Ieri sono sceso a piedi in piazza Duomo e mi sono fatto la mia bella respirata di benzene e di ossido di carbonio. Ritengo che sia una fortuna per Carnevale per tutti coloro che andassero in crisi di astinenza di gas di scarico, potersi appropinquare alle marmitte dei trattori o agli scarichi dei gruppi elettrogeni.

Venite ad Acireale, con 5 euro vi divertite, vi godete lo spettacolo dei carri, lo spettacolo musicale e contribuite a mantenere viva e splendida una tradizione di 5 secoli.


Viva Acireale, Viva Santa Venera, Viva San Sebastiano


santodimauro
dottorziz
cosedijaci







sabato 16 febbraio 2019

Sabatale di inizio Carnevale




Finalmente sapremo nelle tre domeniche a venire quale è la vera potenzialità del nostro Carnevale in mano all'Amministrazione Alì e dove andrà a parare.
Dicono che i carri siano bellissimi e questo assieme agli spettacoli che ci saranno saranno il motivo che l'affluenza possa essere alta.
Attenzione ai tornelli: ci saranno clandestini nascosti nei cofani e nei cassoni dei furgoni come da illustrazione.
Duemila abbonamenti e biglietti venduti fanno capire poco e fanno pensare ad un difetto di base nella comunicazione da parte della Fondazione: sarebbe interessante sapere quante commesse e quanti baristi e camerieri abbiano fatto l'abbonamento per vedere quanti sono gli abbonamenti che pesano..
Ma sulle affluenze, ribadisco, siamo disposti a crederci.
Gli uomini addetti a dirigere il Carnevale paiono sereni anche se non riescono a trasmetterla questa serenità specie nei giorni in cui il Sindaco ha ripreso a fare "Comu potti agghiurnare stamatina n'autru debitu forabilanciu" con il buon Alfio Cavallaro a fargli da eco.

La Scuola Vigo Fuccio- La Spina ancora con i doppi turni.
Non desideravo essere stato uccello di malaugurio in quanto il doppio turno si protrae ad libitum e di questo passo potrebbe durare tutto l'anno scolastico.

Una voce comincia a diffondersi ad Acireale: cosa fa aggrippare gli uffici?
Mi auguro che siano le solite discussioni fatue di Piazza Europa e non problemi concreti.
Dirò a Roberto di indagare: lui ha un gran bel naso per fiutare che ce ne sono pochi.


Commosso per le belle parole ai terremotati perchè solo quelle ci sono state.
Ma non si vede un bajocco, un tarì, un tallero.
Non dimentichiamoci dei terremotati nel mentre che Cristiano Malgioglio si innamora di nostro marito.
Non abbassare la guardia neanche un minuto.

Viva il Carnevale di Acireale


Viva Acireale, Santa Venera e San Sebastiano.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci





sabato 9 febbraio 2019

Sabatale del 9/2: oggi sono troppo buono

arriva carnalivari

Il Vescovo, il Sindaco e l'Assessore Carmelo Grasso.
I tre moschettieri? No
Tre persone che hanno una visione che travalica il cortile in cui ci hanno abituati e costretti a vivere.
Plaudo a questa sinergia tra Diocesi e Città, una Chiesa progressista e un Comune attento alle esigenze della gente sono un connubio quanto mai potente ed efficace e i protagonisti sono quelli giusti
Lo dico sempre a Stefano Alì: "meno male che Carmelo c'è.

Lo streaming col Presidente del Carnevale non è stato dei migliori, insoddisfacente, nessuna cifra di prevendite (tenute nascoste?) che lasciano spazio al sospetto che la partenza sia affannosa.
Aveva ragione chi come Pippo D'Angelo era contrario alla trattazione in via d'urgenza: se doveva essere questo il risultato, sicuramente sarebbe stato meglio niente.
Però malgrado le premesse io credo che questa edizione del Carnevale, anche se non potrà andare come si desidera, non sarà deludente e convinto della necessità della scelta sono sicuro che traccerà una strada su cui si ci muoverà più agevolmente.
Gli spettacoli di Carnevale mi auguro che si facciano in orario pomeridiano e non serale.
Gli autobus che vengono da lontano alle 21, massimo 22 ripartono.
Per Cosenza ci vogliono con le condizioni atmosferiche favorevoli cinque ore di strada almeno.
Così solo si invoglia la gente di fuori a vedere gli spettacoli che fanno la differenza con gli altri anni del Carnevale.

Non dimenticate i terremotati, devono sempre essere la priorità, bisogna sentire subito rumore di cantiere e la politica faccia ancora il massimo per le nostra sfortunate frazioni.

L'avevo detto che alla fine si sarebbe corso il rischio di chiudere l'anno scolastico fuori dal plesso di Via Cervo dell'I.C. Vigo Fuccio-La Spina: la politica deve imporsi e non perdersi in  bizantinismi.
Il rischio di mettere in contrasto tra di loro i genitori degli alunni dei due plessi e tutti contro la dirigenza scolastica che è sempre stata esempio di professionalità.
Da un mese pare che si decida tutto e non si concretizza nulla.
Ci si sbrighi a rendere il San Luigi a norma per porre fine all'odioso ed odiato doppio turno.

Viva Santa Venera
Viva San Sebastiano
Viva Acireale


santodimauro
dottorziz
cosedijaci









sabato 2 febbraio 2019

Il mio sabatale del 2 febbraio

U friddu di frivaru teni i vecchi o fucularu



Ai poveri ragazzi del Fanciullo con i compagni del Vigo Fuccio-La Spina con cui si alternano per i turni pomeridiani è finito il gasolio: se la matematica non è un opinione, raddoppiando le ore di scuola si dimezza la durata del gasolio: forse nessuno ci ha fatto caso o forse...  boh.
Le famiglie sono in completa confusione: ragazzi che una settimana si alzano di buon'ora la settimana successiva dormono fino a tardi, tempo ridotto destinato ai compiti e attività svolte nel pomeriggio abbandonate, madri costrette a posteggiare figli da parenti e amici o a fare avanti ed indietro quando si hanno più figli.
Pare che qualcuno avesse detto che entro marzo si sarebbe sistemato il plesso di via Cervo; ora si sta pensando al San Luigi, anzi si pensa al San Luigi da quindici giorni. Si pensa. Ci penserà il Consiglio d'Istituto: Guccini diceva per chi non è abituato pensare è sconsigliato.
Alla fine tutto sulla serenità delle famiglie ricadrà.
Mi raccomando il gasolio lunedi.
Caso mai si procurino le conche come da immagine di copertina

Carnevale sta arrivando, la scommessa è temeraria, preghiamo Santa Venera e San Sebastiano che non piova neanche una goccia durante i giorni della maggiore manifestazione cittadina.
Se dev'essere un trionfo che sia un trionfo pieno. Se dev'essere na malacumparsa sia anch'essa piena.
Che ne i favorevoli ne i detrattori abbiano alibi.
La festa ce la vogliamo vedere tutta fino in fondo.
Io tifo per il Carnevale e per Acireale.

Mi pare che la gente stia lentamente dimenticando i terremotati.
Il Sindaco ad onor del vero continua a pensarci.
L'abbassare l'attenzione sulla necessità urgente ed inderogabile della ricostruzione sarebbe un fatto tremendo da far gridare VERGOGNA anche ai residenti di Piazza Mons. Fernando Cento (Cimitero).

Infine, rispondo allo spiritoso dell'altra mattina  che a Piazza Europa ironizzava: Jerry Calà ha solamente 67 anni e, anche se la doppia libidine è oramai diventata doppio brodo, siamo sicuri che giorno 5 marzo ci sarà uno spettacolo degno del Carnevale 2.0
E poi nessuno fa caso che Renzo Arbore abbia 81 anni.
Certo che ne hanno coraggio col freddo che ci sarà.

un mesto pensiero per Acireale che fu e che non sappiamo se ritornerà mai più

Buon sabato qualunque
buon sabato acitano

Viva Acireale
Viva Santa Venera
Viva San Sebastiano

santodimauro
dottorziz
cosedijaci











giovedì 31 gennaio 2019

U sugu di Cannalivari si sta appigghiannu


Chiù tipi di carni ci metti e chiù veni bonu  (mo nanna)

Ora viene Carnevale la festa profana tra le tante feste sacre Acesi.
Il Carnevale dura da cinque-sei secoli ad Acireale.
La nuova Amministrazione ha rivoluzionato il Cda.
Il Sindaco ha ritenuto opportuno dare in un certo senso carta bianca al nuovo Cda e al suo Presidente; ne ha il potere e penso che abbia le sue buone ragioni.
Il direttore artistico è rimasto lo stesso, Giulio Vasta è inscindibile dal Carnevale e come si dice : no Martini, no party, diciamo tranquillamente no Giulio, no Cannalivari.

Un centesimo per ogni parola spesa inutilmente per il Carnevale e sarei ricco come Morgan (il banchiere americano, non il cantautore).

Non è detto che andare contromano nell'autostrada si deve investire per forza e se si investe non è detto che si debba morire per forza.
La scommessa è fatta, il ticket si deve pagare, gli spettacoli si faranno.

Il fatto che ci stiamo innervosendo un po troppo tutti, quest'attesa di qualcosa (o bella o brutta) annunciata... tipo un'ansia da prestazione.

Non disturbiamo il conducente, la posta in gioco è alta. Troppa gente si gioca la faccia e tanta gente è messa in un angolo pronta a lapidare tutti quelli che si sono scommessi nel Carnevale.

Se si alzano i toni arriveremo sfibrati ed invece dobbiamo conservare tutte le energie e cerchiamo di fare ognuno il nostro dovere.  
Se va male, pagheremo di tasca e nessuno si dimetterà. Tanto vale che non ci pensiamo e nei limiti del consentito cerchiamo di divertirci.

La carni di vitedda ci voli da manuzza, chidda di maiali ci volunu i pittinicchi e u busciularu, tanticchia di cudini, qualchi caddozzu di sasizza.
Vino cotto e estratto sono fondamentali.
Na fogghia d'addauru e a cu ci piaci tanticchia di cannedda e di chiovu di jarofunu

Ariminari a focu lentu uri e uri, quannu parti na punta ad appigghiari, astutatici.
M'araccumannu i maccaruna a setti purtusa ma ju mi cuntentu chiddi fatti co ferru di cusiri.



santodimauro
dottorziz
cosedijaci










lunedì 28 gennaio 2019

La lezione del Comandante

(foto di Rosario Di Bartolo)



La festa di San Sebastiano si chiude partecipata e colma d’emozione fino all'ultimo istante.

Questo 2019, cominciato con le ferite aperte del terremoto di Santo Stefano, non ci ha trovati con un morale alle stelle.
La nostra storia ci racconta di eventi calamitosi e di epidemie che hanno segnato il territorio e non è un caso se si è sviluppato il culto nei confronti di San Sebastiano perché il popolo acese a lui si è sempre raccomandato ed a lui ricorre nei momenti bui.
Acireale ha tanti Santi protettori, alcuni dimenticati (ne abbiamo parlato ieri sera con Antonio Trovato e ne parleremo più avanti più dettagliatamente): Santa Venera, eletta Principale Patrona, e San Michele Arcangelo. Hanno anche loro un seguito, ma per San Sebastiano è diverso.
Il popolo Acese ha un rapporto intimo, familiare, con San Sebastiano, suggellato con il patto del Voto.
Il Voto che ogni anno raduna migliaia di devoti in Basilica a gridare l'amore e l'affetto per "u Rizzareddu".

Quest'anno, per rispetto di chi ha perso la casa, non sono stati accesi fuochi d'artificio. 
Le somme destinate per i fuochi saranno impiegate per la ricostruzione delle zone terremotate.
La Festa di San Sebastiano è stata bellissima lo stesso.

Non sono un appassionato dei fuochi d'artificio (lo sanno bene i devoti di Santa Venera), ma sono anche convinto che siano necessari, nella giusta misura, per fare festa. Con l'esperienza di della festa di Santa Venera del 2017, segnata dal crollo nella cantoria della Cattedrale e quest'anno con la festa di San Sebastiano, caratterizzata dall’assenza di fuochi, è emersa la genuinità della devozione. La spiritualità e la compostezza dei Devoti di San Sebastiano rimarranno impresse nella memoria di tutti. 
Se qualcuno avesse avuto per caso qualche perplessità, ora porti il massimo rispetto a quella folla che si accalca attorno al Comandante, perchè anche quest'anno, e più degli altri anni, ha dimostrato di essere degna di Lui.

I giovani, in particolare, sono numerosi e ferventi, hanno grande affetto per il Comandante, ne parlano come uno di famiglia, ne avvertono la presenza nella vita di tutti i giorni.
Mi capita spesso di parlare con i Giovani Devoti di Piazza Guzmana, (qualcuno di loro è anche sotto la Vara di Santa Venera): mi fanno sperare che un giorno il mondo possa essere migliore, sicuramente migliore di quello che gli lasceremo noi, poiché abbiamo in tanti trascurato le tradizioni, anche quelle sane ed importanti.

Una parola la spendo per il Rettore della Basilica, che stimo e ed apprezzo: è il primo tra i devoti e fa da volano a tante iniziative. La Basilica, grazie a lui ed a Fabio Grippaldi, è divenuta faro culturale, oltre ad essere già la sede della maggiore festa della Diocesi. Don Vittorio è un ottimo Sacerdote ed un grande studioso: ha tutti i numeri per progredire e potere servire la Chiesa da ben altre posizioni.
Un complimento ai componenti la Commissione, laboriose formiche tra la folla dei fedeli, instancabili e composti, una squadra da Champion League, citazione speciale per il mio amico Saro Fichera.


E per finire: la diretta televisiva, nata per la Festa di San Sebastiano e poi scelta anche dalle altre feste (tra le quali, quella di Santa Venera), con la conduzione di Antonio Trovato, arricchisce chi segue la festa, attraverso notizie storiche che ci fanno capire il perchè di tanti gesti o atti che si tramandano nel tempo.
La possibilità di rendere la festa e la storia del Santo accessibili a tutti assolve uno scopo sociale non indifferente e non si può più immaginare una festa importante senza una diretta (si, ragazzi, siete prenotati per il 26 luglio).


Viva San Sebastiano
Viva Santa Venera

In memoria di Gigi Safiotti, il campanaro delle sette chiamate.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci