lunedì 20 maggio 2019

Voi Acesi, chi vorreste Assessore?


Il dissenso non bisogna ammetterlo, bisogna esigerlo.
-- Robert Kennedy--

In tanti dicono che mi sono ammosciato, che non scrivo più e che sono troppo accondiscendente con l'Amministrazione e in particolare col Sindaco e l'Assessore Grasso.
Io stimo quei due e non ne faccio mistero, come non faccio mistero che ci sono Assessori a cui non affiderei neanche la pulitura di una stalla e che per smuovere questa acqua stagnante che rischia di diventare putrida si deve mettere mano a radicale e vigoroso rinnovo dei componenti della Giunta.
La sindacatura di Stefano Alì non può rischiare di passare alla storia come tra le peggiori della storia sin dai tempi della leggendaria Xiphonia.

La politica deve rispetto a tutto e a tutti e in particolare alla verità e a chi gliela dice in faccia ed io intendo riportare le istanze degli Acesi che ho raccolto.
Dopo un anno la Città sta cominciando ad essere perplessa nei confronti dell'Amministrazione Alì e ne rileva sempre di più le criticità e le manchevolezze.
Gli Acesi vorrebbero un Sindaco forte ed il paradosso è che il Stefano Alì è un Sindaco forte, il nocciolo dell'Amministrazione è solido: Alì, Grasso, Cavallaro ed il consulente Rocca non hanno deluso, ed il Sindaco  si può permettere di rivoluzionare la squadra.
Purtroppo gli altri Assessori sono invisi alla maggior parte della Città e più tempo passa e più zavorra diventano, questo, sempre nelle convinzioni della maggior parte dei Cittadini Acesi.

Il silenzio della Foti, in particolare, fa intuire che il Sindaco abbia piena libertà di azione.
Gli Acesi si aspettavano che la deputata incidesse di più: agirà forse dalle retrovie o ha effettivamente deciso di non interferire.

Pur non avendo dal Palazzo Comunale segnali in tal senso, i Cittadini agognano un rimpasto perchè credono nelle potenzialità di Alì ma non nel carrozzone che si trascina.
Impensabile un azzeramento totale della Giunta per i motivi di cui sopra: il popolo speranzoso fa circolare diversi nomi: qualcuno lo trovo credibile, qualcuno un poco meno, qualcun'altro addirittura ridicolo.

Scalpitano i giovani Consiglieri del M5S che ambiscono ad un salto di qualità e di conseguenza assumere un incarico Assessoriale. Ugo Trovato è sempre stato sensibile ai Lavori Pubblici anche Pippo D'Angelo, purtroppo quest'ultimo ha avuto qualche uscita che fa riflettere sull'opportunità di fargli ricoprire un ruolo istituzionale.
Per i Servizi Sociali, il Movimento 5 Stelle ha Doriana Zappalà che per eccesso di umiltà e signorilità si mette in disparte, dargli le deleghe della Fraschilla sarebbe un grande salto di qualità dell'Amministrazione.
I Vigili Urbani sono da anni senza Assessore, si vociferava di Matilde Montaudo scelta per gli Acesi incomprensibile, quando poi abbiamo Francesco Coco che ha dimostrato più volte di essere addentro nella materia.
Un elemento di sicura esperienza che si potrebbe valutare è Fabio Mangiagli che in quest'anno ha ben figurato per l'impegno messo.

Poi si parla anche di ex dagostiniani, dopo che in passato fu bocciato Ciccio Fichera (grande errore dei grillini) ora si parla di Antonio Coniglio (in continua diaspora) a riparare il disastro del Turismo senza programmazione e di una Fondazione del Carnevale che sta lasciando perplessi tutti, in attesa di un bilancio che smentisca le voci che circolano.

Qualora, ipotesi remota ma non trascurabile, si voglia riprodurre specularmente la situazione nazionale, la lega potrebbe entrare nel governo della Città: Giusy Brischetto è esperta della governance e Coco sa muoversi bene.
Poi per ultimo si è messo in evidenza Giacomo Trovato, che conta nel fatto che Alì possa essere meno core ingrato di Roberto Barbagallo e che si accorga di lui, noi possiamo solamente consigliargli tre date legate a tre indirizzi: 22 maggio corso Umberto, 13 giugno via Vittorio Emanuele, 26 luglio piazza Duomo, chissà se possa andare bene.

E poi ci sono sempre gli amici del PD.

(1.Continua)

Viva Acireale
Viva Santa Venera

santodimauro
dottorziz
cosedijaci


domenica 5 maggio 2019

Core ingrato: il bluff del Carnevale



Ritornando al tema di moda di questi giorni, il Carnevale, girando per il web ho colto spunti e considerazioni da fare.

Sul Carnevale invernale colgo la lamentela di Seby Ardizzone, un uomo che al Carnevale ha dato tutto se stesso e continuerà a dare per tutta la vita.
Un carro di gran qualità è sempre stato quello della famiglia Ardizzone, in 15 ci lavorano da agosto a febbraio. Un premio di 38.000 euro remunera le fatiche di questa gloriosa e storica Associazione. Renzo Arbore e la sua orchestra in due ore, sarebbe costato 86.000 euro.
Giustificato e motivato il risentimento e io sto dalla parte di Seby Ardizzone.

Il grande bluff del Carnevale è questo.
Il Carnevale ha bisogno dei grandi spettacoli?
No di certo!
Il Carnevale invernale non ha bisogno di spettacoli con nomi altisonanti per attrarre gente.
La portanza del Carnevale invernale è enorme e non ha bisogno di spettacoli collaterali specialmente se costosi.
Quindi tutti questi trionfalismi da parte della Fondazione sul trionfo del Carnevale invernale sono errati, fuori luogo e mi auguro non afferenti a interessi particolari che escludo a priori.
Portare spettacoli per aumentare l'afflusso turistico nei giorni del Carnevale è una offesa a 500 anni di tradizione del Carnevale e ancor di più all'arte ed ai sacrifici dei Maestri Carristi.
I 15.000 sono venuti per Arbore o per i Carri?
Questa edizione del Carnevale ha evidenziato la totale inadeguatezza del CdA della Fondazione.
La sfida del ticket era un rischio da correre, ma soprattutto da ponderare e saper gestire, chi ha preceduto questo CdA sicuramente non era uno sprovveduto, sicuramente non era uno scialacquatore di denaro pubblico e pur sapendo della ineluttabilità dell'autofinanziamento tramite lo sbigliettamento, ha temporeggiato e non ha scelto la facile (ipoteticamente) strada delle spese poco accorte umiliando il lavoro dei carristi e creando un disavanzo che avrà alla fine di tutti i conti una entità mostruosa.

Il Carnevale ha una storia da difendere. Gli spettacoli siano secondari, ben tornino i Los Locos se altrimenti dobbiamo aspettarci le voragini economiche.
Bisogna saper sfruttare la portanza di pubblico e di raccolta pubblicitaria del Carnevale invernale e ci vuole gente preparata per questo.

La impreparazione e l'imperizia del CdA della Fondazione si sono poi evidenziate in tutto il loro splendore con il "Carnevale dei Fiori".
Un disastro, uno squallore, una vergogna per una Città bella come la nostra.
Non hanno saputo lanciare la sfida turistica dell'evento nel particolare periodo.
Il CdA non deve arruolare i grandi nomi della canzone per poi avere i selfie fatti nel Palazzo del Turismo, ma deve propagandare un prodotto all'utenza turismo che si deve creare tramite la promozione.
Acireale, a parte le meravgliose opere degli artigiani dei fiori, per il Carnevale dei fiori appariva pietosa.

 Due manifestazioni (carnevale e festa dei fiori) sotto una unica organizzazione. Carnevale invernale partecipato, quello dei fiori un disastro.
Quando le cose stanno così significa che il successo del carnevale invernale non è ascrivibile alla organizzazione ma alla sua valenza storica.
Il tonfo della festa dei fiori certifica questo assunto e colloca gli interpreti di questo disastro nella corona degli incapaci.

Ornare la Città con fiori di carta e non con fiori veri è stato il massimo del pessimo gusto.
Un fiore di carta è un "fiore che non marcisce".


santodimauro
dottorziz
cosedijaci



































sabato 4 maggio 2019

Ci muzzicaru i minni o' diavulu e il buco del Carnevale



Provocare l'Onorevole D'Agostino sulla vicenda del finanziamento della Chiesa di San Michele, facendo esporre a Pippo D'Angelo un papello che concludeva in un modo poco piacevole e lungi dal linguaggio istituzionale,(quest'Amministrazione non è nuova nel dimenticarsi che le Istituzioni debbano tenere un determinato contegno: Fraschilla docet) non è stata un'idea da elogiare. 

Non è stata la vicenda in specifico a far decidere Nicola D'Agostino che oggi ha dato una dettagliata, circostanziata e signorile risposta su una vicenda che ha già generato perplessità negli Acesi.
Quando i sostenitori della Fondazione del Carnevale si renderanno conto che la imprudente conduzione del Carnevale e della Festa dei Fiori (ribattezzata Carnevale dei Fiori) pare abbia generato  una enorme voragine, che per colmarla saranno problemi: forse in quel momento la Città tutta prenderà coscienza che, non è oro tutto quello che luccica.


Un buon padre di famiglia dovrebbe avere cura del denaro e gestirlo con oculatezza e parsimonia; se il denaro è pubblico, ancora di più.
Il CdA della Fondazione del Carnevale, Presidente in testa, in questa tornata con l'investimento nello sbigliettamento e negli spettacoli ha dato più l'impressione di un giocatore di Chemin de Fer, meno male che con i soldi pubblici non si può giocare al raddoppio per rifarsi, forse si è stati troppo fiduciosi che le cose andassero per il meglio.
La mancanza di un prudente piano economico della manifestazione, ha dimostrato l'impreparazione di questo CdA.
Quando i revisori dei conti si sono dimessi, la prudenza doveva essere al massimo, ma così non è stato.
Si invoca la corresponsabilità del Direttore Artistico, nulla di più sbagliato: il direttore artistico(Giulio Giuseppe Vasta) se gli chiedi Edith Piaf e Charles Aznavour se è possibile te li da. Interesse della Direzione Artistica è la spettacolarità della manifestazione, non il dare e avere.
Quasi quasi rimpiango quando proponeva i Los Locos, bravi ed economici.

Si invoca la corresponsabilità del Sindaco, che sicuramente nel nominare il CdA della Fondazione è stato l'unico responsabile ma non penso che immaginasse che finisse a debiti. 
Il Sindaco chieda conto e ragione dell'eventuale disastro economico e ne renda edotta la Città, illustrando tra l'altro che decisione abbia preso per risanare il disavanzo e quale possa essere il futuro del CdA della Fondazione del Carnevale.

Fatto sta che a  pagare saranno sempre e comunque i Cittadini Acesi.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci

P.S, era da tanto che non scrivevo di politica cittadina, ci sono voluti 350.000 buoni motivi per farlo.










giovedì 4 aprile 2019

Il colera del 1854




[...] Nella maggior Chiesa della nostra Città, le insigni reliquie della nostra concittadina, martire invitta, banditrice del Vangelo e pura vergine Santa Venera, stettero esposte tutto il tempo del pericolo alla pubblica venerazione, e furono esse indefessamente visitate dal popolo. Innanzi a quelle sacre ossa, vincitrici della forza dell'uomo e dei secoli, ebbero luogo santi propositi di cristiane virtù, di coraggio e di fede, i quali ci fecero sovvenire di ciò , che leggesi nel Breviario Siculo: ove sta detto (3.noct.7e8.), come la Santa nostra Patrona, prima dell'estremo martirio, avesse pregato il Signore di tenere salvi da pestilenza tutti quelli, che nei futuri secoli avrebbero celebrata la memoria di lei: "Dominator Domine- avendo ella profferita - praesta omnibus celebrantibus memoriam meam- Libera, Domine, ab omni pestilentia": e come l'Angelo del Signore le avesse risposto: "Et exaudita est oratio tua".  [...]


Tratto da : Cenno storico dei sentimenti religiosi e delle pratiche divote della Città di Acireale minacciata e colpita dal colera nell'anno 1854. Sac. Giuseppe Di Mauro Riggio


sabato 23 febbraio 2019

Sabatale (Buon Carnevale)

                                                            (foto Michele Alì)


Un altro sabato è arrivato.
Sveglia presto, la pioggia batte, gesto di stizza.
Una presa di tabacco, avvolgo, accendo.
Comincia un nuovo giorno.

Acireale immota e abulica, aspetta ancora che si parta per far riparare i guasti del terremoto e che si risolva la questione doppi turni Fanciulli- Vigo Fuccio.

Il Carnevale tutto sommato è partito bene e i 6.000 biglietti venduti, come comunicato dal Sindaco, fanno ben sperare per i giorni a venire.
Speriamo che il tempo sia clemente,
Quest'anno i carri sono davvero tutti bellissimi e speriamo di poterceli godere fino in fondo.

Ieri i ragazzi hanno scioperato. Mi hanno commosso.
Posso illudermi di una rinascita delle coscienze?
In effetti il comportamento degli uomini al potere in questo periodo storico sono perfetti per ingenerare un profondo senso di disgusto e pertanto fare scattare il desiderio di volere i mondo migliore. Proprio quello che ha generato la spinta rivoluzionaria a questi ragazzi è servito davanti tutti i giorni. Noi generazione sorpassata, troppo colpevole e troppo coinvolta dovremmo sperare che la generazione dei selfies possa risultare migliore di noi.


Ieri sono sceso a piedi in piazza Duomo e mi sono fatto la mia bella respirata di benzene e di ossido di carbonio. Ritengo che sia una fortuna per Carnevale per tutti coloro che andassero in crisi di astinenza di gas di scarico, potersi appropinquare alle marmitte dei trattori o agli scarichi dei gruppi elettrogeni.

Venite ad Acireale, con 5 euro vi divertite, vi godete lo spettacolo dei carri, lo spettacolo musicale e contribuite a mantenere viva e splendida una tradizione di 5 secoli.


Viva Acireale, Viva Santa Venera, Viva San Sebastiano


santodimauro
dottorziz
cosedijaci







sabato 16 febbraio 2019

Sabatale di inizio Carnevale




Finalmente sapremo nelle tre domeniche a venire quale è la vera potenzialità del nostro Carnevale in mano all'Amministrazione Alì e dove andrà a parare.
Dicono che i carri siano bellissimi e questo assieme agli spettacoli che ci saranno saranno il motivo che l'affluenza possa essere alta.
Attenzione ai tornelli: ci saranno clandestini nascosti nei cofani e nei cassoni dei furgoni come da illustrazione.
Duemila abbonamenti e biglietti venduti fanno capire poco e fanno pensare ad un difetto di base nella comunicazione da parte della Fondazione: sarebbe interessante sapere quante commesse e quanti baristi e camerieri abbiano fatto l'abbonamento per vedere quanti sono gli abbonamenti che pesano..
Ma sulle affluenze, ribadisco, siamo disposti a crederci.
Gli uomini addetti a dirigere il Carnevale paiono sereni anche se non riescono a trasmetterla questa serenità specie nei giorni in cui il Sindaco ha ripreso a fare "Comu potti agghiurnare stamatina n'autru debitu forabilanciu" con il buon Alfio Cavallaro a fargli da eco.

La Scuola Vigo Fuccio- La Spina ancora con i doppi turni.
Non desideravo essere stato uccello di malaugurio in quanto il doppio turno si protrae ad libitum e di questo passo potrebbe durare tutto l'anno scolastico.

Una voce comincia a diffondersi ad Acireale: cosa fa aggrippare gli uffici?
Mi auguro che siano le solite discussioni fatue di Piazza Europa e non problemi concreti.
Dirò a Roberto di indagare: lui ha un gran bel naso per fiutare che ce ne sono pochi.


Commosso per le belle parole ai terremotati perchè solo quelle ci sono state.
Ma non si vede un bajocco, un tarì, un tallero.
Non dimentichiamoci dei terremotati nel mentre che Cristiano Malgioglio si innamora di nostro marito.
Non abbassare la guardia neanche un minuto.

Viva il Carnevale di Acireale


Viva Acireale, Santa Venera e San Sebastiano.


santodimauro
dottorziz
cosedijaci





sabato 9 febbraio 2019

Sabatale del 9/2: oggi sono troppo buono

arriva carnalivari

Il Vescovo, il Sindaco e l'Assessore Carmelo Grasso.
I tre moschettieri? No
Tre persone che hanno una visione che travalica il cortile in cui ci hanno abituati e costretti a vivere.
Plaudo a questa sinergia tra Diocesi e Città, una Chiesa progressista e un Comune attento alle esigenze della gente sono un connubio quanto mai potente ed efficace e i protagonisti sono quelli giusti
Lo dico sempre a Stefano Alì: "meno male che Carmelo c'è.

Lo streaming col Presidente del Carnevale non è stato dei migliori, insoddisfacente, nessuna cifra di prevendite (tenute nascoste?) che lasciano spazio al sospetto che la partenza sia affannosa.
Aveva ragione chi come Pippo D'Angelo era contrario alla trattazione in via d'urgenza: se doveva essere questo il risultato, sicuramente sarebbe stato meglio niente.
Però malgrado le premesse io credo che questa edizione del Carnevale, anche se non potrà andare come si desidera, non sarà deludente e convinto della necessità della scelta sono sicuro che traccerà una strada su cui si ci muoverà più agevolmente.
Gli spettacoli di Carnevale mi auguro che si facciano in orario pomeridiano e non serale.
Gli autobus che vengono da lontano alle 21, massimo 22 ripartono.
Per Cosenza ci vogliono con le condizioni atmosferiche favorevoli cinque ore di strada almeno.
Così solo si invoglia la gente di fuori a vedere gli spettacoli che fanno la differenza con gli altri anni del Carnevale.

Non dimenticate i terremotati, devono sempre essere la priorità, bisogna sentire subito rumore di cantiere e la politica faccia ancora il massimo per le nostra sfortunate frazioni.

L'avevo detto che alla fine si sarebbe corso il rischio di chiudere l'anno scolastico fuori dal plesso di Via Cervo dell'I.C. Vigo Fuccio-La Spina: la politica deve imporsi e non perdersi in  bizantinismi.
Il rischio di mettere in contrasto tra di loro i genitori degli alunni dei due plessi e tutti contro la dirigenza scolastica che è sempre stata esempio di professionalità.
Da un mese pare che si decida tutto e non si concretizza nulla.
Ci si sbrighi a rendere il San Luigi a norma per porre fine all'odioso ed odiato doppio turno.

Viva Santa Venera
Viva San Sebastiano
Viva Acireale


santodimauro
dottorziz
cosedijaci